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Perché è importante essiccare l’aria compressa

Non tutti ne sono a conoscenza, ma i compressori d’aria sono degli strumenti altamente delicati dal momento che al loro interno producono umidità, compromettendo con il trascorrere del tempo la funzionalità del macchinario stesso.

Per ovviare a tale problematica ed evitare d’altro canto, possibili contaminazioni in prodotti finali, ecco che una buona e valida soluzione è rappresentata dall’utilizzo di un essiccatore aria compressa.

Cosa fa nello specifico un essiccatore ad aria compressa

In pratica, questo strumenti tratta l’aria compressa.

Il trattamento si suddivide a sua volta, in due fasi distinte:

  • essiccazione,
  • filtrazione.

Per quanto riguarda il primo processo, un compressore caratterizzato per esempio, da 30 kW che è in grado di fornire 100 litri/secondo d’aria a 7 bar, produce circa 20 litri di condensa con un’umidità relativa del 60%.

Se l’aria compressa non viene trattata mediante una corretta essiccazione, sicuramente la condensa con il tempo rischia di compromettere il macchinario.

L’altra fase, quella della filtrazione per intenderci, è un altro processo che non va sottovalutato.

E’ fondamentale fare attenzione a questo passaggio in quanto l’aria atmosferica contiene polveri, idrocarburi e acqua.

Interagendo tra di loro possono favorire l’insorgenza di emulsioni abrasive che a loro volta possono causare ingenti danni:

  • riduzione dell’efficienza nonché della durata dei dispositivi pneumatici;
  • deterioramento del prodotto finale;
  • danneggiamento delle linee di distribuzione con conseguenza diretta di perdite.

Pertanto, alla luce di quanto detto, in qualsiasi rete di distribuzione dell’aria si rivela di vitale importanza installare il corretto sistema di filtrazione.

La scelta corretta dell’essiccatore d’aria

Davanti a quanto affermato, ci si ritrova a chiedersi dunque come fare a scegliere il giusto essiccatore di aria.

Per meglio comprendere la giusta scelta da intraprendere ecco qui di seguito le varie tipologie di essiccatori a refrigerazione presenti sul mercato.

Un essiccatore d’aria a refrigerazione può essere di due tipologie:

  • in versione ciclica,
  • non ciclica.

Essiccatori non ciclici

Per tutti coloro che vogliono migliorare la qualità dell’aria compressa entro certi limiti di budget, allora gli essiccatori non ciclici rappresentano la migliore soluzione da considerare.

Con questo strumento, la temperatura dell’aria compressa viene abbassata di , consentendo all’acqua di abbandonare lo stato di vapore per dare origine all’aria secca.

Nonostante il prezzo non sia propriamente alto, questi utili strumenti si rivelano efficienti e molto affidabili.

Sono molto semplici da installare e utilizzare.

L’unico difetto se così possiamo definirlo è che sono sempre in funzione a prescindere dal carico di aria compressa in ingresso.

Questo significa in altre parole, che il consumo di energia è quasi uguale a quello a vuoto.

Essiccatori ciclici

A differenza della prima tipologia, questi essiccatori hanno bisogno di ulteriori attrezzature aggiuntive per attivarsi e disattivarsi a seconda della richiesta del cliente.

Il costo è leggermente superiore rispetto agli essiccatori non ciclici, ma a lungo termine forniscono la soluzione più economica.

Tra le varie peculiarità che vantano annoveriamo:

  • affidabilità;
  • rumorosità molto ridotta;
  • installazione molto agevole;
  • ingombro ridotto;
  • massimo risparmio energetico.

In commercio esistono anche gli essiccatori d’aria integrati, meglio conosciuti come compressori d’aria con essiccatore a refrigerazione integrato.

Hanno la capacità di rimuovere in modo efficace l’umidità dall’aria compressa.

Tra i principali vantaggi troviamo:

  • riduzione dei costi di installazione;
  • ingombro quasi nullo;
  • si rivelano molto silenziosi.
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